Sardegna, hub nautico del Mediterraneo
Anche nell’estate 2025 la Sardegna si conferma come primaria destinazione nautica del Mediterraneo, rafforzando un ruolo che va ben oltre il semplice fascino paesaggistico. L’isola, e in particolare la Gallura, si afferma come hub strategico per il turismo nautico di alta gamma, capace di attrarre yacht e superyacht provenienti da tutto il mondo grazie a un mix unico di acque cristalline, infrastrutture portuali di eccellenza, servizi dedicati e un lifestyle esclusivo che continua a fare scuola a livello internazionale.
I numeri parlano chiaro. Secondo uno studio realizzato dal CIPNES Gallura, nel tratto di mare compreso tra San Teodoro e Santa Teresa di Gallura sono stati identificati 3.114 yacht transitati nel corso dell’estate 2025, con un incremento significativo del +15,8% rispetto al 2024. Un dato che certifica non solo la crescita quantitativa dei traffici nautici, ma anche la solidità della Sardegna come destinazione di riferimento per la nautica da diporto di lusso.
Il segmento superyacht domina la scena
All’interno di questo flusso imponente, spicca il segmento dei grandi yacht: 347 unità classificate come superyacht, che rappresentano l’élite della flotta rilevata. Si tratta di imbarcazioni di altissimo valore, il cui valore complessivo stimato raggiunge i 21,1 miliardi di dollari, una cifra che da sola restituisce la dimensione economica e strategica del fenomeno. I superyacht non sono soltanto mezzi di navigazione, ma vere e proprie piattaforme di eccellenza tecnologica, design e servizi, capaci di generare ricadute importanti sull’economia locale.
Un altro dato di grande interesse riguarda la provenienza dei proprietari. I 347 superyacht censiti appartengono a armatori provenienti da 51 Paesi differenti, a dimostrazione dell’attrattività globale della Sardegna. Il patrimonio personale aggregato di questi proprietari è stato stimato in 2000 miliardi di dollari, confermando come l’isola sia una meta privilegiata per individui ad altissima capacità di spesa.
Lo studio del CIPNES Gallura si basa su una metodologia articolata e rigorosa, fondata su tre differenti raccolte dati. In primo luogo, i numeri MMSI rilevati dal sistema Pelagus della Guardia Costiera, che hanno permesso di quantificare con precisione i 3.114 yacht transitati. In secondo luogo, attraverso il portale superyachtfan.com, è stato possibile risalire all’identità dei proprietari dei 347 superyacht. Infine, grazie alle classifiche Forbes, è stata stimata la consistenza del patrimonio economico aggregato degli armatori.

Stati Uniti ed Europa guidano la classifica degli armatori
Analizzando la distribuzione geografica dei proprietari dei 347 superyacht, emerge una forte concentrazione in alcuni Paesi chiave. I primi dieci Paesi di provenienza sono: Stati Uniti con 72 proprietari, Regno Unito (36), Italia (33), Russia (20), Germania (19), Paesi Bassi (16), Arabia Saudita (13), Francia (13), Svizzera (11) ed Emirati Arabi Uniti (10). Complessivamente, oltre la metà dei proprietari proviene dall’Europa, includendo Unione Europea, Regno Unito e Svizzera, a conferma del forte legame tra il Vecchio Continente e la nautica di alta gamma.
Cantieristica mondiale: Dove nascono i superyacht che scelgono la Sardegna
L’analisi della provenienza dei cantieri costruttori offre una fotografia estremamente significativa degli equilibri attuali della nautica di lusso. Sui 347 superyacht rilevati, 113 unità portano la firma di cantieri italiani, pari al 32,6% del totale, confermando il ruolo di primo piano dell’Italia nella costruzione di yacht di alta gamma. Seguono i Paesi Bassi, con 88 imbarcazioni (25,4%), e la Germania, con 38 unità (11,0%). Complessivamente, queste tre nazioni concentrano il 69% dell’intera flotta censita, delineando con chiarezza la triade che oggi guida la cantieristica mondiale del segmento superyacht. In questo contesto, non sorprende che i nomi più ricorrenti nelle acque della Gallura nel 2025 siano quelli di Feadship, con 44 superyacht, Benetti, con 24, e Lürssen, con 23 unità, autentici punti di riferimento dell’industria internazionale.
Entrando nel dettaglio della produzione italiana, tra i 113 yacht costruiti nel nostro Paese emergono i grandi nomi della cantieristica nazionale: Benetti con 24 superyacht rilevati in Gallura, Perini Navi con 11, Sanlorenzo con 10, Overmarine/Mangusta con 9, Codecasa e CRN con 7 unità ciascuno, seguiti da Baglietto con 5. Gli yacht Benetti censiti raggiungono un valore complessivo di 1,24 miliardi di dollari, mentre Perini Navi e Sanlorenzo si attestano rispettivamente a 293 milioni e 288 milioni di dollari.
Nel complesso, l’estate 2025 conferma la Sardegna non solo come destinazione turistica d’eccellenza, ma come vero e proprio polo internazionale della grande nautica, capace di attrarre capitali, competenze e visibilità globale, consolidando un primato che guarda con ambizione al futuro del Mediterraneo.


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